Fra Monticelli e i vertici della Asl è di nuovo scontro. Il sindaco di Pineto: “Varrassi non faccia il politico!” ICON_SEP Print ICON_SEP
DATE_FORMAT_LC1

Nei giorni scorsi c'è stato un botta e risposta fra i due. Al sindaco di Pineto non è andato giù il riordino dei reparti all'Ospedale di Atri, e in particolar modo la futura chiusura dell'Unità coronarica. Dopo il suo acceso intervento e la risposta del manager Asl, che ha bollato come "eccessiva e immotivata" la preoccupazione del primo cittadino di Pineto ecco che parte una formale richiesta per poter visitare le divisioni della struttura sanitaria atriana, incontrare medici ed infermieri. Vuole andare fino in fondo Monticelli che chiede anche di conoscere la verità sulla presunta richiesta di trasferimento che il primario del reparto di cardiologia e responsabile dell'unità di terapia intensiva dell'unità coronarica, il dottor Vito Ciampini, avrebbe inoltrato ai vertici della sanità teramana: "So per certo che il dottor Ciampini, stimato professionista - ha sottolineato il Sindaco Monticelli - non ha inoltrato alcuna richiesta. Credo che la direzione generale della Asl voglia mascherare con delle menzogne il processo di chiusura, ormai deciso, dell'Utic. Ribadisco che ricorreremo al Tar se ciò dovesse accadere. E poi, rimango stupito nel leggere i giornali. Perché il direttore generale della Asl Giustino Varrassi mi risponde e attacca attraverso gli organi di informazione. Credo che il suo compito sia quello di far funzionare al meglio la sanità e non di fare il politico. Quello è un ruolo che spetta a noi sindaci".

Monticelli ribadisce nella nota che i numeri sulle prestazioni e l'attività svolta nel reparto di cardiologia dell'ospedale San Liberatore di Atri non sono quelli sbandierati dalla Asl: "Stiamo scherzando? Abbiamo una situazione completamente diversa da quella che viene raccontata - ha concluso il primo cittadino pinetese - siamo nell'ordine di 600-700 prestazioni l'anno in un reparto fondamentale per la salute dei cittadini, in grado di salvare molte vite umane. Ci sono stati invece forniti dati che parlano di prestazioni, in termini numerici, ben al di sotto del dato reale. Ecco perché ho chiesto a questo punto di poter visitare personalmente l'ospedale. Cosa che non ho ancora fatto in attesa dell'autorizzazione della direzione sanitaria della Asl teramana".

 

  
2198 visite
 
seguici anche su Facebook seguici anche su Twitter

logo Wainet Web Agency sviluppo Siti Portali Web e App