Autismo tra genetica, ambiente e servizi. Venerdì la Fondazione Anffas fa il punto con gli operatori sanitari ed educativi sulle recenti conoscenze e sulle iniziative in favore delle famiglie | Stampa |
Martedì 23 Maggio 2017

teramoLa Fondazione auspica un rapido recepimento della legge 134 del 2015 anche in Abruzzo
Si concludono in questa settimana, a Teramo, le iniziative avviate al fine di favorire la consapevolezza sull’autismo. Venerdì 26 maggio, nell’Aula Magna dell’Università degli studi di Teramo, a partire dalle 8.30, si svolgerà il convegno “Autismi: PERSONE tra genetica, ambiente e servizi” che riunirà autorevoli voci sugli argomenti più attuali che descrivono ed impegnano realtà, bisogni ed attese non solo delle persone affette dal disturbo dello spettro autistico, ma anche delle loro famiglie, delle agenzie educative e delle istituzioni.
Il convegno, promosso ed organizzato dalla Fondazione Anffas in collaborazione con il Centro Servizi per il volontariato di Teramo e con il patrocinio dell’Università, della Asl di Teramo, dell’Ordine dei medici, della Provincia e del Comune, intende favorire, in linea con l’acquisizione di conoscenze impensabili fino a pochi anni fa, la riflessione sui temi della genetica e sul ruolo dell’ambiente nello sviluppo della malattia, nonché sui “servizi” attivi o attivabili sulla base delle certezze finora raggiunte. Come noto, infatti, negli ultimi quindici anni la sindrome è cresciuta in maniera esponenziale: un bambino su 100, in Italia, riceve una diagnosi di autismo, con una frequenza quattro volte più alta fra i maschi.
Interverranno tra gli altri Aldina Venerosi (Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienza Istituto Superiore di Sanità), Flavia Caretto (presidente Associazione CulturAutismo), Pietro Cirrincione (presidente Autism Europe), Paolo Meucci (Fondazione Renato Piatti Anffas Varese).
A rappresentare il lavoro del Campus Biomedico dell’Istituto “Mafalda Luce”, ci sarà Marco Lamberti, del Gruppo operativo dell’Università di Messina, diretto collaboratore del professor Antonio Persico che, a causa di un sopraggiunto e irrinunciabile impegno internazionale, non potrà intervenire.
Alla lettura dei dati di ricerca seguirà l’analisi del ruolo e delle funzioni dell’Istituto Superiore di Sanità con la descrizione dell’offerta sanitaria italiana. Completeranno la riflessione le relazioni sulla presa in carico delle persone e delle loro famiglie, la “lettura” personale di cosa significa vivere nello spettro autistico e l’analisi dei bisogni delle famiglie raccolti da indagine specifica.
Oltre alla sua portata formativa per gli operatori sanitari ed educativi, nonché per le famiglie, l’evento si situa in un periodo d’intenso impegno istituzionale promosso a livello regionale dall’Agenzia Sanitaria della Regione Abruzzo in stretta collaborazione con diverse realtà associative operanti nel campo dell’autismo.
Il recepimento della legge 134 del 2015 attende infatti di tradursi in documenti, linee guida e regolamenti di operatività. Anche per tale motivo la Fondazione Anffas auspica che il convegno faccia da traino per promuovere la corrispondenza tra novità scientifiche e attuazione di servizi che, nella pratica quotidiana, soddisfino concretamente i bisogni sanitari e sociali delle persone.

  
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