Basciano, il commento del sindaco dopo l'esclusione dal cratere sismico | Stampa |
Lunedì 20 Marzo 2017

frattaroliBasciano - Pur esprimendo soddisfazione per i Comuni limitrofi a quello di Basciano e Penna Sant’Andrea che
hanno ottenuto l’inserimento nel cratere sismico, ci si pone, lecita, una domanda: sulla base di quali
motivazioni i due comuni sopracitati sono stati invece esclusi da tale provvedimento?
Si prende atto con stupore e grande preoccupazione di questa decisione, nonostante i ripetuti eventi
sismici abbiano provocato enormi ferite al territorio di queste due cittadine.
Danni che peraltro nessuno, dallo scorso agosto, si è minimamente degnato di venire a constatare di
persona, nonostante i numerosi e ripetuti inviti a far visita ai nostri luoghi.
Si prenda una cartina della Provincia di Teramo: risulterà facilmente comprensibile che Basciano e
Penna Sant’Andrea sono circondati da “Comuni del cratere”. Cosa ci ha reso dunque immuni
(secondo alcuni) dai danni del sisma? L’onda di propagazione sismica ha forse compiuto un
percorso a zig zag risparmiandoci dai danni e dalla paura?
ASSOLUTAMENTE NO!
Già prima degli eventi del 18 gennaio 2017, il Comune di Basciano, così come quello di Penna
Sant’Andrea erano stati inseriti in un’area omogenea denominata “Valle Siciliana”, riconosciuta
dalla Giunta Regionale con propria Delibera n. 862 del 20 dicembre 2016 in cui si riconosceva
che “la zona è stata interessata da danni e lesioni strutturali nonché da un impatto negativo sul
tessuto economico-sociale” insieme ai Comuni di Isola del Gran Sasso, Colledara, Castel Castagna,
Fano Adriano, Pietracamela e Penna Sant’Andrea.
Ora, invece, sembrerebbe non essere vero che i Comuni di Penna Sant’Andrea e Basciano siano
interessati da danni e lesioni strutturali e si ritratta, praticamente, quanto stabilito in precedenza.
Qui non si sta facendo una battaglia politica sul terremoto, non si stanno gonfiando i numeri per
impietosire nell’animo chi ha potere decisionale su questo argomento. I dati sono oggettivi e
riscontrabili sui territori a Basciano sono già 180 le ordinanze di inagibilità con più di 120 sfollati; è
presente una zona rossa in pieno centro storico, con numerosi puntellamenti e messe in sicurezza;
sono stati effettuati abbattimenti per pericolo di pubblica incolumità; i luoghi di culto risultano
completamente inagibili a causa di lesioni e coperture sfondate con la conseguente perdita di un
patrimonio storico-artistico-culturale di valore inestimabile; gli edifici pubblici non sono rimasti
indenni dalle lesioni, né tantomeno le attività produttive presenti sul territorio.
Dati destinati ad aumentare poiché le attività di verifica da parte dei tecnici specializzati sono
ancora in corso.
Dunque si evince chiaramente che NON VA TUTTO BENE dalle nostre parti e si sta mettendo in
secondo piano quanto accade nei comuni minori. È innegabile che si stiano usando “due pesi, due
misure”: che differenza c’è tra gli sfollati di Basciano, Penna Sant’Andrea e quelli dei comuni
limitrofi appartenenti da oggi al cratere? Che differenza c’è tra gli edifici danneggiati dei comuni
all’interno del cratere e quelli dei comuni esclusi dal cratere?
NESSUNA.
Tutti coloro che hanno dovuto abbandonare la propria abitazione IN TUTTI I COMUNI
COLPITI DA QUESTA CATASTROFE, lo hanno dovuto fare per l’effettiva presenza di un
pericolo per la propria sicurezza e quella della propria famiglia, con ordinanza di sgombero alla
mano. È in corso tuttora un’emergenza di cui nessuno parla, di cui nessuno si preoccupa: i cittadini
hanno bisogno di aiuto e chi amministra ha il dovere di dare risposte concrete. Coloro i quali
assumeranno la decisione di scegliere che Basciano e Penna Sant’Andrea non debbano entrare nel
cratere, dovranno prendersene la responsabilità politica e dovranno spiegare il perché di tale
decisione.
I cittadini sapranno ricordare bene questa scelta, la prossima volta in cui si troveranno loro a dover
scegliere.
Stiamo affrontando, TUTTI, uno dei momenti più difficili di sempre e comunità come le nostre non
possono essere lasciate al proprio destino.
Ringraziamo tutte le forze politiche che si sono adoperate per rappresentare in Commissione la
situazione dei Comuni fortemente provati dal sisma e che hanno votato a favore degli emendamenti
presentati. Nel contempo, apprendiamo con estremo stupore e dispiacere che i Parlamentari del PD,
ad esclusione dell’onorevole Ginoble, hanno votato contro gli emendamenti che andavano ad
inserire i Comuni di Penna Sant’Andrea e Basciano nel cratere sismico.
Riteniamo che tale esclusione, ingiusta ed immotivata, ci danneggi ulteriormente.
I cittadini hanno urgente bisogno di tornare alla normalità.
Auspicando alla riconsiderazione di tale decisione, invitiamo tutti coloro che si sono opposti
all’inserimento nel cratere sismico di questi due comuni, di venirli a visitare personalmente in
maniera tale da avere dati veritieri ed oggettivi alla mano nel momento in cui il provvedimento
verrà discusso in aula.
“Se l’Italia non ricostruisse il Centro Italia, non sarebbe più Italia”, ha affermato il Commissario
alla ricostruzione Errani lo scorso 10 novembre.
A questo Centro Italia appartengono anche i Comuni di Penna Sant’Andrea e Basciano in provincia
di Teramo, non Zagabria.

  
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Giuda live @ Officine Indipendenti (foto di Angelo Di Nicola)

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