I disabili senza Salute per legge
08-03-2010 Ore 17:38
Ricordatevi questa data Pescara 9 dicembre 2009.
È il giorno in cui la politica della regione Abruzzo ha deciso di cambiare la vita quotidiana di migliaia di famiglie abruzzesi con disabili a carico. A firma del Commissario ad Acta Dott. Gino Redigolo si delibera di stabilire nella misura del 30% della tariffa in vigore, la quota a carico dell’utente o del Comune alla spesa per l’accesso, in strutture residenziali e semi residenziali riabilitative estensive per malati gravi. Aumenti che vanno dai 20 ai 60 euro al giorno. Più trenta per cento verso migliaia di famiglie che sono a rischio collasso e vengono aiutate giornalmente da Onlus o associazioni. Duecento persone si sono riunite in un’assemblea presso la POC (Piccola Opera Caritas) del compianto Padre Serafino e hanno redatto di fronte al presidente Antonio Ragionieri il seguente verbale”I familiari dei pazienti ospitati presso la Fondazione della Piccola Opera Charitas onlus di Giulianova, denunciano l’immoralità di una vergognosa tassa da pagare a vita da parte dei loro sfortunati parenti, respingono con forza un odioso balzello che mette in serio pericolo il mantenimento in vita della POC e delle benemerita attività finora svolta dalla stessa, rivendicano l’applicazione di quanto previsto dall’art. 32 della nosrta costituzione in materia di diritto inalienabile alla salute, chiedono alla struttura della POC di continuare insieme una battaglia che deve garantire la difesa dei diritti dei più deboli, auspicano da parte della regione Abruzzo il reperimento delle risorse necessarie attraverso altri capitoli del bilancio per risanare il più noto, ma non certo imputabile ai disabili, deficit sanitario regionale”. Da questa assemblea nascerà a fine mese un comitato a difesa del diritto alla salute. Vi riporto passi del verbale che lasciano trasparire l’incredulità della gente e la forte preoccupazione. Dice il presidente Ragionieri…” Si dovrà pagare, secondo la delibera, se pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale regionale, dai 20 ai 60 euro al giorno per tutti i pazienti disabili assistiti dalla POC.” “Ma come?” si alza subito una voce dall’assemblea” Mio figlio prende 250 euro di pensione di invalidità al mese” e subito un altro “Ma come faremo? A me hanno tolto pure l’assegno di accompagno (480 euro) perché è ricoverato in Istituto e non mi danno neanche i permessi dal lavoro per la legge 104. Quando è stato ricoverato in ospedale ho dovuto prendermi le ferie” e ancora un altro “ Ma fanno più di mille euro al mese e per tutta la vita mio figlio non guarirà…e quando non ci saremo più noi genitori come farà?”
La parola alla politica.
Giancarlo Falconi
Condividi:
