DI PASQUALE, FERMIAMOCI A RIFLETTERE, L’ARROGANZA NON FA BENE A QUESTA CITTA’
11-03-2010 Ore 15:46
Non si riesce proprio a comprendere la fretta che il Sindaco ha messo nell’appaltare i lavori derivanti dal project per la realizzazione del Teatro nei luoghi del vecchio stadio comunale. Tutta questa fretta, il voler ignorare il percorso intrapreso da un gruppo di giovani e cittadini per la richiesta di referendum, e 3.500 firme già raccolte, rappresentano il modus operandi della politica attuale del centro destra che non rispetta in alcun modo i principi della democrazia e le regole .
Non si ferma a riflettere il Sindaco e capire cosa significa in termini monetari e di impatto ambientale per la città questo project e l’arroganza che mostra ci preoccupa.
Si è vero il teatro è importante e può rappresentare una crescita culturale per la città, il progetto del noto arch. Reginaldi è bellissimo, ma non per questo bisogna pagare un prezzo tanto alto, non per questo bisogna trattare con il privato imprenditore in termini così elevati: investimenti per 42 milioni di euro a fronte di un costo per il teatro di € 6 milioni (se si pensa ai due milioni dati dalla Fondazione Tercas). A chi giova?
Quanto costa il Teatro alla città ed ai cittadini in termini di cementificazione , di traffico , di ambiente, di vivibilità, di salute….. ?
Si dimentica troppo spesso che il prezzo per avere il tanto atteso Teatro è la realizzazione di migliaia di metri cubi di edifici, locali commerciali, parcheggi, sale cinematografiche, per un valore che supera i sessanta miliardi delle vecchie lire tutti collocati sull’area stadio e dietro la Madonna delle Grazie; tutte queste cose sono state riferite chiaramente alla cittadinanza ? Nei dibattiti troppo spesso emerge soltanto quanto è bello e importante il teatro, ma non il reale costo in termini economici e di vivibilità della città.
Va ricordato che l’area del Teatro Comunale è l’unica area al centro di Teramo che non è stata mai edificata ; storicamente erano gli orti della Chiesa S. Domenico ed allora perché compromettere pure tale zona? Ci sono tante soluzioni diverse per avere il teatro e per riqualificare l’area del vecchio stadio ; fermiamoci a riflettere non dimentichiamo che gli errori di oggi saranno pagati domani dai nostri figli!
Manola Di Pasquale
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