Sciopero Generale della CGIL del 12 marzo
Sit-in di protesta contro la privatizzazione dell’ospedale di Sant’Omero
10-03-2010 Ore 15:57
In occasione dello sciopero generale della CGIL del 12 marzo proclamato per un fisco più equo, per estendere il diritto di cittadinanza agli immigrati, per la difesa e il rinnovo dei contratti collettivi nazionali e per la tutela dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, la FP CGIL di Teramo organizza la protesta contro la scelta di privatizzare l’ospedale “Val Vibrata”.
Il sit-in di protesta è previsto davanti all’ospedale di Sant’Omero dalle ore 9 alle ore 13.
Non solo le lavoratrici e i lavoratori sono chiamati a presenziare il sit-in, ma l’invito è esteso anche alla cittadinanza per impedire la realizzazione di un’idea che si reputa incapace di migliorare le condizioni della sanità teramana.
Razionalizzando e specializzando l’offerta dei servizi sanitari erogati dalla struttura vibratiana si avrebbe un recupero di personale e si potrebbero così assumere nuovi primari utili a contrastare i dati negativi della mobilità passiva e dare nuovo vigore all’ospedale, al territorio e agli operatori della sanità.
L’idea della privatizzazione della struttura affiderebbe il 49% ai privati che vuol dire l’aumento delle tariffe delle prestazioni e, vista l’esperienza del gruppo Villa Pini, non fa ben sperare.
Alla mancanza di una visione generale della sanità abruzzese e di quella teramana si sopperisce facendo il balletto, da un lato, del numero delle ASL e, dall’altro, della costruzione di nuovi ospedali senza specificare cosa si vuole tenere in vita e cosa si elimina.
Infine, una domanda. Se l’obiettivo è quello di assumere nuovo personale non gravando sulle casse della ASL, come pensa l’Assessore Venturoni di “aggirare” la legge del Ministro Ronchi (L. 102/09) e quella del Ministro Brunetta (L. 133/08) che prevedono il contrario?
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